Intervista esclusiva: Trentino – Vivo Associazione Contro il Bullismo

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Con questo articolo e con questa intervista affronteremo un tema molto importante per i bambini, i ragazzi e per gli uomini di domani: il bullismo. Un cancro della società.

A mio parere, già estirpando questa erbaccia, si risolvono molti problemi causati da essa.

Infatti parleremo con un’Associazione che si occupa di combattere questo fenomeno e aiutare le vittime.

Sì chiama “Trentino – Vivo Associazione Contro il Bullismo”, nata nel 2017, creata da Di Lorenzo Giuseppe, si fonda sul impegno volontario e agisce in stretto collegamento con le altre associazioni italiane.

Conosciamoli in maniera approfondita.

  • Ciao e benvenuti nel mio Blog. Come e quando è nata l’idea di creare questa Associazione?

Ciao a tutti e grazie per la possibilità che ci stai concedendo, noi siamo un gruppo di genitori preoccupati per la serenità dei propri figli, abbiamo deciso di unire le forze e di creare una nuova associazione per combattere il bullismo e il cyberbullismo: molto attiva sia negli incontri con i ragazzi che sui social network, dove collabora con la polizia postale e con molte altre realtà.

  • Qual è stata, finora, l’esperienza più forte che avete vissuto?

Se parliamo di bullismo abbiamo avuto molte esperienze poi fortunatamente risolto anche con l’aiuto delle scuole, a livello personale, purtroppo ne porto le cicatrici essendo stato io stesso vittima di bullismo fisico: 180 punti sul braccio destro, fatto con una lama del temperino.
Se parliamo di Cyberbullismo ogni giorno “purtroppo” riceviamo segnalazioni e richieste di aiuto, tra i tanti casi uno in particolare mi ha segnato, visto che noi monitoriamo i social network mi capita spesso di essere iscritto in gruppi anche un po’ particolari,che trattano argomenti delicati come l’autolesionismo, la depressione, che servono anche come gruppi di “aiuto” e quelli che ho seguito io fino ad oggi si sono rivelati tali,un ragazzo di nome Alessandro ha problemi di attacchi di panico e ansia, scrive un post con una richiesta di aiuto e minacciava di farla finita, noi ovviamente siamo tenuti a non sottovalutare nessun segnale, quindi, ho cercato di contattare immediatamente questo ragazzo e nel giro di 6 minuti al massimo (anche grazie alla collaborazione con questo gruppo) ero già in possesso del numero di telefono del ragazzo, provando a chiamarlo ovviamente il cellulare risultava spento.
Allora abbastanza allarmato, contatto un altro Presidente di un Associazione Amica, con qui collaboriamo, Vincenzo Vetere dell’ associazione acbs – contro il bullismo scolastico, ci siamo subito attaccati al telefono cercando di contattare io da (Trento) lui da (Milano) il commissariato di Macerata che si sono dimostrati subito collaborativi, in fine sono riusciti a risalire all’abitazione di questo ragazzo e mettere la situazione sotto controllo, il giorno dopo mi chiama Alessandro ringraziandoci per non aver ignorato il suo grido di aiuto.

  • Date un consiglio a chi subisce atti di bullismo.

Ai genitori mi sento di dire: parlate con i vostri figli, ascoltateli e, quando vedete che si chiudono in loro stessi, cercate di far capire loro che possono contare sempre su di voi. Ma attenzione a non assillarli: potreste ottenere l’effetto contrario!
Ai ragazzi ci tengo a dire di non farsi condizionare da nessuno e di vivere la propria vita come meglio credono. In quest’anno abbiamo assistito al fenomeno della “Blue Whale”, è vero che i media hanno provocato allarmismo, ma il problema esiste, ci sono decine di casi accertati dalla Polizia Postale. Non fatevi convincere ad iniziare una qualche sorta di “gioco” o “sfida”, nessuno può decidere della vostra vita, e se state già affrontando qualcosa del genere o qualcosa vi turba, ricordatevi sempre di avvisare una persona un po’ più grande di voi. Se qualcuno vi chiede tramite i social delle foto vostre dove siete nudi, non inviatele, vi truffano e vi rovinano la vita.

  • Quanto è importante la famiglia per combattere il bullismo?

La famiglia per combattere il bullismo è fondamentale, ricordiamoci che i nostri figli imparano le cose che facciamo noi, ci osservano ed imparano velocemente, per questo consiglio ai genitori di non discutere mai davanti ai propri figli.

  • Secondo voi, il bullismo può nascere dentro le mura domestiche?

Certo che si, esiste anche il bullismo “fraterno”, ovvero il bullismo tra fratelli o sorelle, è sempre esistito, e ovviamente per come succede nelle scuole si tende ad insabbiare specialmente tra le mura domestiche.

  • Per il futuro avete qualche progetto e novità?

Sì stiamo lavorando a diversi progetti, o quanto meno bozze: abbiamo delle difficoltà ad inserirci sul nostro territorio, siamo operativi già da un anno è soltanto poche scuole ci hanno chiamato il problema è che come dicevo prima si tende ad insabbiare il problema, e come capirà se non ci chiamano noi abbiamo poco da fare, noi siamo qui sempre a disposizione di chi ha bisogno di aiuto mettendo a disposizione le nostre capacità e le persone che ci hanno contattato alla fine ci hanno sempre ringraziato con un sorriso che ti ripaga di tutto.

  • Raccontateci un aneddoto interessante riguardo la vostra esperienza.

Una cosa che non dimenticherò mai è un episodio che è successo al nostro primo incontro con gli studenti della scuola primaria, entrando in classe notai subito un ragazzo un po’ “vivace” saltava sui banchi, correva, si toglieva le scarpe e capricci vari, quando sono entrato in classe mi guardò con aria minacciosa, siamo rimasti a fissarci per 2 minuti abbondanti, dopo lui abbassò lo sguardo, vidi che iniziò a disegnare, abbiamo fatto l’ incontro, alla fine mentre stavo per andare via, mi chiama e mi salta in braccio regalandomi un disegno fantastico che ancora oggi porto sempre con me nella mia borsa. E’ stata una promessa che ho fatto a questo ragazzino.

  • Collaborate con altre Associazioni in giro per l’Italia?

Si abbiamo molte collaborazioni importanti con altre associazioni, elencarle sarebbero davvero tante è chiedo scusa se non li cito tutte ma alcune è doveroso citarle per il fantastico lavoro che fanno giornalmente sui social e la corretta informazione. “Acbs- contro il bullismo scolastico”, “I ragazzi di ferro” (Carla Maio), “Associazione Children Protection World Onlus”, “Bullismo contro” e molte molte altre. 

  • Per concludere, ringraziandovi per la disponibilità e augurandovi un in bocca al lupo per tutto, vi lascio uno spazio tutto vostro per salutare i vostri “seguaci” e i Readers del Blog.

Ci terrei a sottolineare una cosa, anche visti i recenti fatti di cronaca: non abbiate paura, denunciare, è la cosa giusta da fare, non subite in silenzio la violenza altrui. Chi vi picchia non vi ama e non è vostro amico! Grazie mille per la possibilità immensa che ci stai dando, ti auguriamo altrettanta buona fortuna.


Condivido il messaggio di Giuseppe, che la forza, il coraggio e, anche, l’autostima sia con voi.

Intervista esclusiva di Attilio Salaris


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